Il presente volume raccoglie, con un taglio interdisciplinare e storico-culturale, saggi di più autori (Matteo Navone, Renzo Rabboni, Davide Arecco, Paolo Bernardini, Alessandra Parodi, Paolo Fontana, Angelo Calemme, Laura Dalfino, Sara Garaventa e Simone Turco), i quali affrontano o riprendono autori, filoni e aspetti del XVII secolo, facendo così emergere volti convergenti del Seicento. Meglio ancora: del nostro sconosciuto Seicento, come ebbe a dire una volta il grande Salvatore Rotta, alludendo, con ciò, all’inesauribile ricchezza e complessità di un secolo dalla straordinaria importanza, sia storica sia culturale. Nasce, appunto, da qui l’idea di questo libro: chiedere ad ogni studioso di esaminare un tema e di declinarlo in base al proprio angolo visuale e alla propria prospettiva di analisi. Ne emerge un quadro, a più voci – voci scelte di una sorta di Barocco perenne –, come del resto plurale e sotto molti aspetti già cosmopolita fu il mondo seicentesco. Di quel mondo e di quell’epoca – con i migliori e più aggiornati strumenti della intellectual history di matrice anglosassone – vengono pertanto illuminati personaggi e opere, contesti spaziali e dinamiche socio-culturali, circolazione del sapere e sfondi politici ed istituzionali di riferimento, con particolare attenzione verso la triade letteratura-arte-scienza, indicata nel sottotitolo di quest’opera.