«Ciao, sono Annamaria. In questa raccolta ho racchiuso la mia gelosia per un vecchio quaderno nero dalle pagine a righe, rimasto per anni nel baule della “stanza dei districhi”. Dopo averlo ritrovato e riletto con rispetto, ho deciso di riaprirlo per continuare quel racconto. Oggi aggiungo riflessioni che danno un’anima agli oggetti, trasformandoli in stimoli per i nostri sensi. È il mio modo di liberare lo spirito e rispondere all’eterna domanda su chi siamo. Cogliere queste sfumature mi regala un tocco magico: oggi lo condivido con te, perché il mondo è pieno di possibilità per chi sa guardare oltre».