Quali forme assume la città quando viene attraversata dallo sguardo cinematografico? In che modo lo spazio urbano viene trasformato in esperienza, immaginario e memoria? A partire da questi interrogativi, il volume indaga il rapporto tra immagini in movimento e dimensione urbana nella produzione italiana tra gli anni Trenta e Settanta, soffermandosi sulle dinamiche attraverso cui il cinema elabora, ridefinisce e restituisce la città come luogo di relazioni, tensioni e processi di significazione, facendone un osservatorio privilegiato delle trasformazioni storiche, sociali e culturali del Novecento.