In un mondo disordinato, imprevedibile, violento, la cultura politica non sembra in grado di ripristinare valori dai quali dipendono la sicurezza e il benessere collettivo. Si continua stancamente a discettare su come conciliare crescita e giustizia sociale di fronte ad una frantumazione della società sempre più estesa. Oggi più che mai occorre educare alla politica per formare cittadini consapevoli e attivi, in grado di sviluppare un pensiero critico in una società sempre più complessa. Occorre convincersi della necessità che fare educazione significa fare politica.