L’opera nasce dalla volontà, in primis, di operare una sottile critica sociale. La società odierna si è rivelata, per così dire, “fallimentare”: troppa l’incompetenza tra le persone, anche tra quelle che raggiungono traguardi importanti, troppo il livore delle stesse, troppa l’aggressività volta a spezzare i sacrifici altrui. Troppo male. Troppo troppo. Un male talmente grande, da rendere difficile la sopravvivenza. L’esigenza di “criticare il sociale” impone dunque di inserirsi in più sottili dibattiti civilistici, al fine di ricostruire le problematiche essenziali dei settori che rendono necessario un intervento di ricerca. L’intervento mira a creare soluzioni nuove che possano rendere più facile il traffico giuridico, restituendo benessere alla comunità ed all’economia. È da tutto questo che nasce l’opera “le prestazioni isolate”: come possiamo alleggerire i traffici e risolvere più facilmente alcune controversie giuridiche? Forse, l’approfondimento dell’argomento scelto può fornire alcune utili risposte.