Le regioni di alta montagna stanno andando incontro a profonde trasformazioni, che ne minacciano la tenuta economica e demografica. Da un lato, il cambiamento climatico sta impattando su uno dei settori nevralgici di questi territori, il turismo invernale. Dall’altro lato, la stessa domanda turistica è cambiata considerevolmente, e il mercato delle località turistiche è diventato sempre più competitivo. Si aggiungano i crescenti vincoli di spesa pubblica che penalizzano il comparto della Pubblica Amministrazione e dei settori collegati, in particolare nelle regioni a Statuto Speciale, e il ridimensionamento dell’agricoltura. In questo scenario, le regioni di alta montagna devono necessariamente andare in due direzioni: diversificare il sistema produttivo, rilanciando o puntando su settori nuovi e diversi dal turismo, o comunque dal prodotto turistico invernale; e “aprirsi al mondo”, diventando più competitive e attrattive a scala nazionale e, ancor più, internazionale.