Quando il giornalista Pietro Lo Russo muore durante un’inchiesta in Mali, la sua storia sembra destinata a dissolversi nel silenzio. Ma alcune domande restano sospese: appunti annotati ai margini, fotografie mai pubblicate, rotte che attraversano il deserto e un simbolo che ritorna. A raccogliere quell’eredità è Sofia, sua figlia. Tornare in Africa significa seguire le tracce del padre, ma anche misurarsi con verità rimaste a lungo taciute. Tra villaggi isolati, ambulatori dismessi e piste che cambiano con il vento, emerge un sistema invisibile e feroce che prospera sulla povertà, sull’instabilità e sul silenzio. E poi c’è Cesare. L’unico uomo che Sofia abbia mai amato.
La geometria dell’assenza è un romanzo sul coraggio di guardare, sulla responsabilità della memoria e sul prezzo della verità. Una storia in cui amore, perdita e ricerca si intrecciano fino a trasformare ogni scelta in una linea di confine.