La presente traduzione del Trattato di logica di Maimonide è frutto di un lavoro che intende rendere accessibile in lingua italiana un testo poco conosciuto nell’ambito della storia della filosofia e della tradizione ebraica medievale. L’opera, redatta originariamente in giudeo-arabo, costituisce un contributo non soltanto allo studio della logica aristotelica mediata dal pensiero islamico, ma anche alla comprensione del “razionalismo maimonideo”. La traduzione proposta non ha la pretesa di sostituire versioni critiche già esistenti (nessuna in italiano), ma si configura come un tentativo di coniugare rigore filologico e chiarezza espositiva. Quando necessario, sono state inserite note esplicative volte, da un lato, a chiarire concetti o riferimenti che potrebbero risultare meno immediati per il lettore moderno, e dall’altro a segnalare, nei casi di maggiore ambiguità o variabilità, le scelte interpretative operate. L’obiettivo di questo lavoro è offrire uno strumento di studio accessibile a un pubblico non specialistico interessato alla filosofia medievale, e fornire un piccolo supporto utile ai ricercatori che si accostano per la prima volta a questo ambito storico-filosofico. In questo senso, la traduzione non si limita a un mero esercizio linguistico, ma si propone come un contributo alla più ampia tradizione di lettura, interpretazione e diffusione del pensiero maimonideo, consapevole della delicatezza e della complessità che ogni trasposizione di un testo classico porta con sé.