Roma, anno del Signore 857. Durante una solenne processione, il papa si accascia a terra. Non è un malore a fermare il corteo, ma il travaglio di un parto imminente. Il pontefice è una donna. Inizia così una delle narrazioni più scandalose e tenaci della cristianità. Ma chi era veramente Giovanna? Un’abile impostora spinta da un’insaziabile sete di conoscenza? Una potente invenzione nata per screditare la Chiesa? O una scomoda verità che la storia ufficiale ha tentato in ogni modo di cancellare? Questo libro conduce il lettore in un’indagine storica avvincente che va oltre il mito, ricostruendo non solo la vicenda della papessa, ma anche il contesto di intrighi e lotte di potere che potrebbe averla generata. L’inchiesta svela le tracce materiali e simboli che la narrazione si è lasciata alle spalle. Analizza la misteriosa “sedia stercoraria” usata nelle incoronazioni; indaga la via di Roma che i cortei pontifici evitarono per secoli, divenuta il simbolo di uno scandalo da dimenticare; riscopre l’enigmatico busto un tempo esposto nel Duomo di Siena, fino alle sorprendenti prove nascoste in antiche monete papali che sembrano sfidare la cronologia ufficiale. Ma la sua fu una storia isolata? L’indagine si allarga, mettendo a confronto il destino di Giovanna con quello di altre figure femminili realmente esistite: donne che osarono assumere un’identità maschile per entrare in mondi di conoscenza, fede e potere a loro altrimenti negati. La papessa dimenticata non è solo la cronaca di un enigma. È una profonda riflessione sul legame tra storia, narrazione e potere, e sul desiderio di controllo sull’intelletto femminile. Un’esplorazione rigorosa e appassionante di una figura cancellata dalle cronache ufficiali, la cui ombra, reale o immaginaria, continua a interrogare il nostro presente.