Dopo avere illustrato le cause tecnico-politiche dello scarso contributo finora offerto dalle fonti di energia alternative (fiumi, geotermia, sole, mare, vento, biomassa) al processo di decarbonizzazione e transizione ecologica, si esaminano potenzialità, vantaggi e svantaggi sociali e ambientali di ognuna di esse, indugiando soprattutto sulle guerre scatenate dalle acque dei grandi fiumi transfrontalieri (Nilo, Giordano, Tigri-Eufrate, Mekong, Indo-Gange, Indo-Brahmaputra ecc.). L’analisi si conclude con la necessità di organismi sovranazionali dotati di effettivo potere sulla gestione delle fonti di beni condivisi tra Paesi vicini per uno sviluppo equo e sostenibile dell’umanità.