In un’epoca dominata dal misurabile, due menti curiose — Fausto, fisico teorico, e Orlando, psichiatra e psicoanalista — intraprendono un viaggio ai limiti della speculazione scientifico-filosofica. “Il senso delle cose” è un’opera visionaria che scuote le certezze del lettore, esplorando la sottile trama dove la fisica dell’informazione e la meccanica quantistica si intrecciano con i labirinti dell’inconscio. Attraverso un dialogo serrato tra rigore scientifico e vibrante umanità, i protagonisti ci conducono in un “universo partecipativo” dove l’osservatore non è mai spettatore, ma co-creatore della realtà. Tra riflessioni profonde e squarci poetici, emerge una verità ineffabile: la vita non è un semplice susseguirsi di cause ed effetti, ma una simultaneità di significati in attesa di essere svelati. Un saggio-romanzo in chiave allegorica, che invita a riscoprire lo stupore dinanzi al mistero del cosmo, ricordandoci che siamo davvero fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.